venerdì 16 novembre 2018

Nasce sui social l'iniziativa che possono adottare anche le scuole e i servizi educativi in occasione della Festa dell'Albero che si svolge ogni anno il 21 novembre.

Si intitola "Semina un albero con Emilio"  ed è stata lanciata dal curatore di questo blog con le parole che seguono.

Il 21 di novembre è la giornata dedicata agli alberi, ma anche il mio compleanno. Di solito sfrutto quest'occasione per festeggiare entrambe le cose in modo particolare, cioé seminando alberi. Lo faccio nel mio privato e, per l'intera settimana, nelle scuole e nidi in cui vado per lavoro. Quest'anno vorrei farlo insieme a chiunque voglia. Poiché ritrovarsi non è facile, chiedo a chi ne abbia voglia, di farlo a casa propria, a scuola, in ufficio, al parco e così via e di condividere il proprio lavoro nella discussione di questo evento.

Ognuno può agire come vuole, ma io suggerisco di fare così:

- raccogliere qualche seme di albero (ghiande, pinoli, nocciole, semi volanti di acero, faggiole, ecc.) nel bosco, in campagna, nel proprio giardino, in un parco pubblico, all'autogrill o dove si vuole;

- trasformare un contenitore che verrebbe gettato nei rifiuti in un vaso per la semina (io, per esempio, uso i vasetti di yogurt bucandoli sul fondo);

- rimpirlo di terra o terriccio e nascondervi un seme (l'operazione può essere ripetuta più volte con più semi e più vasetti);

- dare acqua, scattare una fotografia e condividerla con un commento nella discussione di questo evento;

- continuare a tenere umida la terra nei prossimi mesi in attesa che l'albero nasca e cresca.


[Il video non è supportato da tutti i browser.
Conviene aprirlo utilizzando la App Youtube
per gli smartphone o browser come Mozilla, 
Google Chrome o Torch cercando 
"Semina un albero con Emilio"].


Si tratta di un gesto semplice che darà origine a molti alberi, una sorta di foresta diffusa e didattica, che poi decideremo dove trapiantare. Non prima, però, che arrivi il mio nuovo compleanno!

Durante la giornata potresti leggere il libro "L'uomo che piantava gli alberi" (è breve, ti cattura e si legge tutto d'un fiato, meglio se con amici) o guardare il bel film che ne è scaturito.




Se l'idea ti piace, condividi l'evento e invita altri amici a farlo.

lunedì 17 settembre 2018

Al via le iscrizioni per un nuovo corso dal titolo "Orto e giardino educativo al nido e nella scuola dell'infanzia"


Si svolgerà a Lucca il 20 e 21 ottobre una NUOVA EDIZIONE del corso dedicato all'orto e al giardino educativo nei nidi e nelle scuole dell'infanzia.

La tematica trattata si inserisce nel filone dell’outdoor education e riguarda la possibilità di progettare e realizzare interventi capaci di modificare gli spazi esterni dei servizi educativi attraverso l’introduzione e la coltivazione di piante (ortaggi, piante ornamentali, aromatiche, ecc.) con l’obiettivo di favorire le dinamiche di apprendimento e di trasformare detti spazi in luoghi di esperienza. Particolare attenzione sarà posta alla valorizzazione degli spazi esterni di dimensioni ridotte e privi di terreno coltivabile.


CARATTERISTICHE DEL CORSO

- Destinatari: educatori e educatrici di nido e altri servizi educativi della fascia 0-6, insegnanti della scuola dell'infanzia; il corso è aperto anche ai coordinatori e alle coordinatrici pedagogiche e a chiunque interessato ai temi trattati.

- Durata: 14 ore in un week-end, da sabato mattina a domenica pomeriggio, nei giorni 20 e 21 ottobre 2018.

- Orari: sabato dalle 9.30 alle 18.30 con pausa pranzo tra le 13.30 e le 14.30; domenica dalle 9.30 alle 16.30 con pausa pranzo tra le 13.30 e le 14.30.

- Modalità: didattica frontale, momenti di discussione in plenaria, laboratori pratici e visita facoltativa all'orto di una scuola dell'infanzia.

- Sede:  Nido d'infanzia "Il nido" - Via Nottolini, 350 - Lucca (a poche decine di metri dalla stazione ferroviaria)

- Costi di partecipazione: € 120,00 (centoventi/00) a persona, IVA inclusa. Per chi effettua la pre-iscrizione entro il 08/10/2018 la quota è ridotta a € 99,00 (novantanove/00) a persona, IVA inclusa. La quota comprende: partecipazione al corso, dispensa, documenti e materiali utili per il lavoro forniti su pen drive del partecipante (da portare in occasione del corso), rilascio dell'attestato di partecipazione, IVA e ogni altro onere fiscale. Sono esclusi dalla quota vitto, alloggio e quanto non specificamente menzionato. I pranzi sono a cura dei partecipanti.

- Docente:

Emilio Bertoncini, Agronomo e guida ambientale, ha vinto una menzione speciale dell'Agricoltura Civica Award 2013, il premio per le agricolture del futuro di AiCARE. Ha collaborato con la Regione Marche per il progetto Ortoincontro riguardante i temi degli orti urbani e scolastici. E’ stato coinvolto in vari progetti formativi e educativi connessi all'orto e al giardino per le Conferenze Zonali dell'Istruzione di Lucca, Pistoia e Valdinievole e per i comuni di Montale (PT) e Quarrata (PT) e nella formazione delle educatrici dei nidi privati del Comune di Prato (PO) per il tramite di CEMEA Toscana. Nello scorso anno educativo ha collaborato con i seguenti nidi toscani: “Il nido” di Lucca, “Pinco Pallino” 1 e 2 di Quarrata (PT), “Arcobalocco” di Quarrata (PT), "Le maghe magò" (FI) e "Nido Mio" (PO). E’ autore dei libri “Orticoltura (eroica) urbana” e “L'orto delle Meraviglie” e curatore di “Evviva l’orto che ci fa sporcare – la biodiversità agraria delle Marche entra a scuola” edito dalla Regione Marche. Collabora stabilmente con la rivista “Bambini” di Spaggiari editore e con l’associazione Bambini e Natura.

- Iscrizioni: da perfezionare entro le ore 20:00 del 15/10/2018 mediante versamento anticipato della quota di iscrizione. Il pagamento della quota avverrà tramite bonifico bancario al raggiungimento del numero minimo di iscritti.

- Recapiti per informazioni e iscrizioni: per richiedere informazioni, ricevere il programma didattico dettagliato o effettuare le preiscrizione è sufficiente scrivere all'indirizzo info@ortiscolastici.it


domenica 16 settembre 2018

7 consigli per l'orto del nuovo anno scolastico

Gli orti scolastici sono sempre più al centro dell'attenzione e dell'interesse. Proprio per questo motivo l'inizio dell'anno scolastico potrebbe essere un momento di "buoni propositi" destinato a scontrarsi con una realtà, quella dell'orto, che non sempre si evolve come vogliamo. E' per questo che abbiamo deciso di formulare 6 consigli rivolti a chi sta per imbarcarsi in questa bella avventura.

Il primo consiglio - L'orto scolastico è un orto didattico che nasce all'interno della scuola. La sua funzione prevalente, quindi, è quella di spazio/luogo in cui la scuola assolve al proprio compito di insegnare (forse anche di educare?). L'orto non ha bisogno di essere bello o conforme ai canoni agronomici del momento. L'orto scolastico è un laboratorio in cui si apprende, talora facendo degli errori finalizzati alla comprensione di fenomeni, regole e tecniche. Il consiglio? Lasciate perdere l'estetica, sovvertite le regole e sperimentate.

Il secondo consiglio - Nessun orto è un luogo in cui le cose accadono per caso. Gli orti sono un progetto che prende forma. L'orto domestico nasce dai nostri fabbisogni in cucina, cioè vi coltiviamo gli ortaggi che intendiamo utilizzare per preparare i nostri pasti. La stessa regola vale per l'orto scolastico, solo che gli obiettivi sono ben diversi dal rifornire una mensa (ma non si sa mai!). L'orto scolastico è un laboratorio per le menti, per i comportamenti, per l'apprendimento. Il consiglio? Progettate l'orto sulla base degli obiettivi didattici ed educativi che nascono da un confronto tra i suoi attori (bambini/ragazzi, insegnanti, educatori, esperti, ecc.).

Il terzo consiglio - Paolo Pejrone ha scritto "In giardino non si è mai soli". Nell'orto questo è ancora più vero. E tra i possibili compagni di avventura ci sono i parassiti e le malattie delle piante. Ciò che desta preoccupazione nell'agricoltura svolta su scala territoriale e determina la necessità di effettuare trattamenti antiparassitari nella scuola è una ghiottissima occasione di apprendimento. Lo è per conoscere le interazioni tra gli organismi di un agro-ecosistema e per scoprire modi nuovi e più sostenibili di fare agricoltura. Il consiglio? Cogliete l'occasione per osservare cosa accade nell'orto quando arrivano malattie e parassiti e, quando sarà l'ora di intervenire, fatelo secondo i canoni dell'agricoltura biologica.

Il quarto consiglio - L'orto, a differenza della palestra o della scuola stessa, rinasce ogni anno, di solito più volte l'anno. Questo offre immense possibilità di scoperta. L'inizio della scuola può corrispondere al momento in cui si tolgono le piante estive, magari sopravvissute grazie al lavoro di qualche collaboratore o dei bambini che hanno accesso alla scuola in estate. Questo momento consente di scoprire come sono fatte le piante, che forma hanno le loro radici, quanta terra sono in grado di trattenere, gli odori della terra e così via. Terminata questa operazione si metteranno a dimora piante nuove e sarà una sorta di rinascita o, almeno, di metamorfosi. Il consiglio? Cogliete questo momento per sottolineare il lavoro fatto insieme e la rinascita di qualcosa che è di tutti, di un vero bene collettivo.

Il quinto consiglio - L'orto è frutto di un progetto, ma non esiste un progetto migliore degli altri o adatto per tutti. L'orto scolastico richiede, poi, un'abilità speciale: quella di cogliere al volo l'occasione per rimodellare la didattica in base a ciò che accade. L'imprevisto è spesso portatore di spunti più interessati di quello che abbiamo programmato. Il consiglio? Tenetevi la libertà di cambiare programmi, di cogliere spunti e di seguire quello che l'orto sa darvi sorprendendovi.

Il sesto consiglio - L'orto a scuola non è una novità e in passato molti, in molti luoghi e in molti modi, si sono dedicati a questa avventura. Alcuni casi di successo e, soprattutto, l'esperienza che ha ispirato questo blog e il sito www.ortiscolastici.it si sono raccontati in un libro dal quale si possono attingere molti input. Il consiglio? Leggete la recensione scritta dalla Dirigente Scolastica Maria De Biase (si, quella dell'ecomerenda a scuola) e poi procuratevi il libro "L'orto delle meraviglie" , vero scrigno di esperienze di orticoltura didattica a scuola.

Un bel manuale e altri esempi li trovate nel libro "Evviva l'orto che ci fa sporcare" edito dalla Regione Marche.


Il settimo consiglio - Scoprite come, grazie a uno sponsor (azienda, associazione, gruppo di genitori, benefattore, ecc.), la Vostra scuola potrebbe ricevere in dono un corso di formazione sul tema degli orti scolastici scrivendo a info@ortiscolastici.it (oggetto della mail: corso con sponsorizzazione).

E ora buon lavoro!


martedì 14 agosto 2018

Oltre l'orto - storia di un percorso odoroso, dal fallimento al successo


E’ con un piccolo fallimento che inizia la storia di un percorso che vuole invitare i bambini del nido d'infanzia "Il nido" di Lucca a percorrere un tratto di prato all'entrata e all'uscita dal servizio educativo.
L’idea nasce nell'anno educativo 2016/17, all'avvio di un progetto di orticoltura. Lo spazio utilizzabile è un cortile pavimentato sul perimetro con un prato circolare al centro. Questo fa sì che i bambini in entrata e uscita percorrano l’area pavimentata aggirando il prato. Con l’avvio del progetto il prato si popola di isole ortive che ne interrompono la monotonia offrendo occasioni per curiosare e giocare attorno alle piante. Niente cambia, però, all'uscita e all'ingresso al nido. Volendo inserire nel giardino piante aromatiche per sfruttare la loro capacità di sollecitare i sensi, nasce l’idea di disporle a formare un percorso che colleghi il cancello all'ingresso ai locali del nido. Nonostante il posizionamento di un segnale che invita a percorrere il nuovo sentiero dei profumi, poco o niente cambia, però, nelle abitudini. È un fallimento.

L’anno successivo si decide di utilizzare alcune rondelle di legno per pavimentare il sentiero. Si tratta di eseguire un piccolo scavo rimuovendo il cotico erboso e la terra per uno spessore pari a quello di ciascuna rondella e di sagomarlo seguendo la forma di quest’ultima. Poi si sistema la rondella nel terreno, si assesta con qualche colpo di martello, si fa cadere un po’ della terra di scavo nelle fessure al margine e, infine, si stabilizza il tutto bagnando. Il tentativo sembra andare a buon fine e c’è anche un’evoluzione progettuale: si inizia a disporre le rondelle in modo da indurre alcuni movimenti particolari quando i bambini saltellano da una all'altra. Proprio questo saltare induce i bambini a utilizzare il sentiero. Si decide di andare avanti, finché una mattina accade qualcosa di imprevisto. Arrivando al nido con due cassette di nuove rondelle, le deposito in un punto distante da quello in cui avrei voluto piantare ortaggi con i bambini. Due di loro, però, le individuano e iniziano a trascinarle verso il percorso. 
Io e Silvia, l’educatrice presente, capiamo subito che sta succedendo qualcosa di speciale e decidiamo di lasciarli fare. In men che non si dica, quasi tutti i bambini si trovano coinvolti in una sorta di “progettazione in sito” nella quale dispongono a terra le rondelle lungo il tratto di sentiero non pavimentato. Provano a percorrerlo saltellando sulle rondelle e da questo saltellare nascono le prime modifiche. Infine, si rendono conto di aver messo le rondelle troppo vicine e di non averne a sufficienza, così le ridistribuiscono in modo da coprire tutto il percorso. La mattinata trascorre così, con i bimbi all'opera.


Nei giorni successivi la pavimentazione viene completata e da quel momento, soprattutto all'uscita, quando c’è un tempo più disteso, molti bambini iniziano a percorrere il sentiero saltellando. Dal fallimento è arrivato un piccolo successo passando per una mattinata che ha insegnato molto a tutti.

[Esperienza narrata da Emilio Bertoncini - www.emiliobertoncini.com]


martedì 10 luglio 2018

Al via il corso "Orto e giardino educativo al nido e nella scuola dell'infanzia"


Si svolgerà a Lucca il 22 e 23 settembre il corso dedicato all'orto e al giardino educativo nei nidi e nelle scuole dell'infanzia.

La tematica trattata si inserisce nel filone dell’outdoor education e riguarda la possibilità di progettare e realizzare interventi capaci di modificare gli spazi esterni dei servizi educativi attraverso l’introduzione e la coltivazione di piante (ortaggi, piante ornamentali, aromatiche, ecc.) con l’obiettivo di favorire le dinamiche di apprendimento e di trasformare detti spazi in luoghi di esperienza. Particolare attenzione sarà posta alla valorizzazione degli spazi esterni di dimensioni ridotte e privi di terreno coltivabile.



CARATTERISTICHE DEL CORSO

- Destinatari: educatori e educatrici di nido e altri servizi educativi della fascia 0-6, insegnanti della scuola dell'infanzia; il corso è aperto anche ai coordinatori e alle coordinatrici pedagogiche e a chiunque interessato ai temi trattati.


- Durata: 14 ore in un week-end, da sabato mattina a domenica pomeriggio, nei giorni 22 e 23 settembre 2018.


- Orari: sabato dalle 9.30 alle 18.30 con pausa pranzo tra le 13.30 e le 14.30; domenica dalle 9.30 alle 16.30 con pausa pranzo tra le 13.30 e le 14.30.

- Modalità: didattica frontale, momenti di discussione in plenaria, laboratori pratici e visita facoltativa all'orto di una scuola dell'infanzia.

- Sede:  Nido d'infanzia "Il nido" - Via Nottolini, 350 - Lucca (a poche decine di metri dalla stazione ferroviaria)

- Costi di partecipazione: € 120,00 (centoventi/00) a persona, IVA inclusa. Per chi effettua la pre-iscrizione entro il 07/09/2018 la quota è ridotta a € 99,00 (novantanove/00) a persona, IVA inclusa. La quota comprende: partecipazione al corso, dispensa, documenti e materiali utili per il lavoro forniti su pen drive del partecipante (da portare in occasione del corso), rilascio dell'attestato di partecipazione, IVA e ogni altro onere fiscale. Sono esclusi dalla quota vitto, alloggio e quanto non specificamente menzionato. I pranzi sono a cura dei partecipanti.

- Docente:

Emilio Bertoncini, Agronomo e guida ambientale, ha vinto una menzione speciale dell'Agricoltura Civica Award 2013, il premio per le agricolture del futuro di AiCARE. Ha collaborato con la Regione Marche per il progetto Ortoincontro riguardante i temi degli orti urbani e scolastici. E’ stato coinvolto in vari progetti formativi e educativi connessi all'orto e al giardino per le Conferenze Zonali dell'Istruzione di Lucca, Pistoia e Valdinievole e per i comuni di Montale (PT) e Quarrata (PT) e nella formazione delle educatrici dei nidi privati del Comune di Prato (PO) per il tramite di CEMEA Toscana. Nello scorso anno educativo ha collaborato con i seguenti nidi toscani: “Il nido” di Lucca, “Pinco Pallino” 1 e 2 di Quarrata (PT), “Arcobalocco” di Quarrata (PT), "Le maghe magò" (FI) e "Nido Mio" (PO). E’ autore dei libri “Orticoltura (eroica) urbana” e “L'orto delle Meraviglie” e curatore di “Evviva l’orto che ci fa sporcare – la biodiversità agraria delle Marche entra a scuola” edito dalla Regione Marche. Collabora stabilmente con la rivista “Bambini” di Spaggiari editore e con l’associazione Bambini e Natura.

- Iscrizioni: da perfezionare entro le ore 20:00 del 18/09/2018 mediante versamento anticipato della quota di iscrizione. Il pagamento della quota avverrà tramite bonifico bancario al raggiungimento del numero minimo di iscritti.

- Recapiti per informazioni e iscrizioni: per richiedere informazioni, ricevere il programma didattico dettagliato o effettuare le preiscrizione è sufficiente scrivere all'indirizzo info@ortiscolastici.it





sabato 23 giugno 2018

Strumenti di lavoro

No, non è di zappe e palette che si parla in questo post, almeno non direttamente, ma del frutto di una collaborazione che va avanti da circa un anno tra chi cura questo blog e la rivista "Bambini".

All'interno della rivista e nel sito web che le fa eco on-line, infatti, è presente una sezione denominata "Strumenti" in cui vari esperti offrono spunti e suggerimenti a sostegno dei percorsi educativi.

Tre di questi hanno un taglio molto pratico e riguardano, rispettivamente, gli attrezzi (in senso lato), i materiali (ancor più lato) e l'orto educativo (e qui siamo sul pezzo!). Proprio questi ultimi tre approfondimenti sono disponibili on-line e possono essere consultati o scaricati cliccando qui.












venerdì 23 febbraio 2018

Oggi tutto bene



Ci sono momenti in cui i fatti sembrano voler sintetizzare le intenzioni. Non accade sempre, ma quando succede è difficile non provare una certa soddisfazione.

Mi aggiro nel mondo dell'orto vissuto in chiave educativa per il decimo anno consecutivo e da alcuni anni collaboro con i nidi d'infanzia. Quante volte avrò risposto, spesso con argomentazioni diverse, alla domanda "che senso ha fare l'orto al nido?". L'ultima delle mie risposte è stata questa:

perché nel momento di attività necessariamente guidata dall'adulto i bambini hanno modo di esperire la relazione, il cooperare, il mettersi in sfida sul piano delle abilità manuali, l'ambiente esterno, l'incontro con la natura, l'attesa e molto altro e perché quel momento modifica gli spazi esterni favorendo momenti di senso educativo in libertà, momenti in cui i bambini possono farsi carico della propria educazione secondo il proprio stile di apprendimento, senza trascurare in entrambe le situazione la forze educativa del divertimento. 


Ecco, oggi tutto bene perché tutto questo trova una sintesi meravigliosa nella fotografia che apre questo post.

Cosa accade nella scena rappresentata?

Accade che al termine di un'attività guidata dall'adulto (l'allestimento di un kit di coltivazione e la piantagione delle patate) i bambini colgono ben quattro opportunità offerte dagli spazi esterni del nido avendo la possibilità di scegliere in libertà e di rimodulare continuamente la propria scelta. I bambini nel cerchio rosso in primo piano colgono l'invito a terminare il riempimento del kit in cui abbiamo piantato le patate. Quelli nel cerchio rosso in secondo piano si adoperano nel caricare e trasportare terra secondo un proprio progetto nato sul momento e possibile grazie alla presenza di terreno vangato. I bambini nel cerchio azzurro preferiscono dedicarsi ad altro utilizzando materiali presenti al bordo del giardino. Intanto, il nascondiglio / tunnel indicato dalle frecce azzurre, adattato lo scorso anno lavorando sulle piante pre-esistenti, sta per divenire un quarto scenario di esperienza e gioco (vedi la fotocronaca a fine articolo).

In pochi minuti sta succedendo tutto quello che ci si proponeva e che è stato reso possibile da almeno tre azioni:

- la modifica degli spazi esterni del nido,

- lo svolgimento di attività generatrici di trasformazioni insieme ai bambini,

- l'adozione di tempi lenti e lunghi che consentono di valorizzare sia i momenti di attività guidata, sia quelli di apprendimento libero e ludico.

Per i più curiosi segue una fotocronaca della mattinata.


Allestimento cooperativo nel kit "Orto in Terrazzo"

Alla scoperta dei tuberi di patata
Piantagione delle patate

Il tempo giusto per differenziare le esperienze

Movimenti di terra in corso

Cooperazione nel carico della terra

Non solo giardino: cogliamo altre opportunità!

Avventura nel nascondiglio / tunnel vegetale - 1

Avventura nel nascondiglio / tunnel vegetale - 2

Un ringraziamento speciale al nido d'infanzia "Il nido" di Lucca per la fiducia accordata a chi ha appena terminato di scrivere questo articolo, cioè Emilio Bertoncini.