domenica 14 novembre 2021

Linee guida per gli orti didattici nelle scuole di Milano: un modello di riferimento

Le linee guida per gli orti didattici delle scuole milanesi, disponibili sul sito foodpolicymilano.org, sono il frutto di un percorso volto a diffondere e facilitare la pratica degli orti didattici nelle scuole. Specificamente pensate e studiate per le scuole dell'area milanese, possono costituire un modello di riferimento anche in altre zone del nostro paese.

Educatori e insegnanti possono trovarvi un sintetico vademecum iniziale che riassume i passi da fare per avviare un progetto di orto didattico che duri nel tempo, sia fruibile da diverse classi e coinvolga il tessuto sociale nel quale la scuola è inserita.

I passi descritti nel documento sono approfonditi nei diversi capitoli delle linee guida, dove si affrontano tematiche pedagogiche e didattiche, procedure amministrative (evidentemente valide a Milano e zone contermini) e questioni pratiche.

Vengono inoltre presentate le buone pratiche esistenti a Milano e la mappatura degli orti già realizzati.


Per scaricarle basta seguire questo link:


lunedì 9 agosto 2021

Torna il corso dedicato agli orti e giardini educativi - nona edizione, seconda on-line

Si svolgerà on line tra ottobre e novembre 2021 la 9^ edizione del corso dedicato all'orto e al giardino educativo nei nidi e nelle scuole dell'infanzia.


La tematica trattata si inserisce nel filone dell’outdoor education e riguarda la possibilità di progettare e realizzare interventi capaci di modificare gli spazi esterni dei servizi educativi attraverso l’introduzione e la coltivazione di piante (ortaggi, piante ornamentali, aromatiche, ecc.) con l’obiettivo di favorire le dinamiche di apprendimento e di trasformare detti spazi in luoghi di esperienza. Particolare attenzione sarà posta alla valorizzazione degli spazi esterni di dimensioni ridotte e privi di terreno coltivabile.

CARATTERISTICHE DEL CORSO

Destinatari: educatori e educatrici di nido e altri servizi educativi della fascia 0-6, insegnanti della scuola dell'infanzia; il corso è aperto anche ai coordinatori e alle coordinatrici pedagogiche e a chiunque interessato ai temi trattati, inclusi i/le docenti di altri ordini scolastici.

Durata:  l'impegno complessivo è di circa 20 ore suddivise tra la 
fruizione di un video on-line, incontri sincroni in presenza in presenza su piattaforma Google-meet nei sabati 16 e 30 ottobre e 13 e 27 novembre 2021 e esercitazioni individuali da svolgere sulla base di indicazioni fornite dal docente e da documentare per l'inserimento delle ore in attestato.

Orari: dalle 9.15 alle 13.00 dei sabati indicati poco sopra per le ore in presenza; le ore rimanenti saranno gestite in autonomia dai partecipanti.

Modalità: il corso si svolgerà on-line su piattaforma meet; sono previste esercitazioni che i partecipanti potranno svolgere in autonomia.
 E' necessario disporre di un'indirizzo di posta elettronica di G-mail.

Costi di partecipazione: €
 120,00 (centoventi/00) a persona. Per chi effettua la pre-iscrizione entro il 30/09/2021 la quota è ridotta a € 99,00 (novantanove/00) a persona.

Docente: Emilio Bertoncini, agronomo e guida ambientale, finalista nell'Agricoltura Civica Award 2013, ha collaborato con la Regione Marche e l'ASSAM per i progetti “Ortoincontro” (orti urbani e scolastici) e “Fattoriaincontra” (fattorie didattiche) e con la Regione Veneto per la formazione degli operatori di fattoria didattica. È stato consulente e formatore per vari comuni toscani e ha operato in vari Progetti Educativi Zonali, tra i quali “La cassetta degli attrezzi” rivolto a genitori e insegnanti dei comuni della provincia di Pistoia, e “Coltivare per crescere insieme” finalizzato all'inclusione scolastica degli alunni disabili nell’area lucchese. Collabora con CEMEA Toscana e con vari nidi d’infanzia e istituti scolastici italiani quale formatore e atelierista educativo freelance. Collabora col Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano per il progetto “La scuola nel parco”. Ha collaborato con Ambiente InFormazione, la rivista delle Guide Ambientali Escursionistiche italiane, con la rivista Bambini, di cui è stato membro del comitato di redazione, ed è autore dei libri Orticoltura (eroica) urbana e L'orto delle Meraviglie di MdS Editore. Ha scritto tre capitoli dei libri Fuori - suggestioni nell'incontro tra educazione e natura, Materie intelligenti e Contesti intelligenti curati da Monica Guerra. Ha, inoltre, curato i testi e l’iconografia della pubblicazione Evviva l’orto che ci fa sporcare! La Biodiversità agraria delle Marche entra a scuola edita da ASSAM e Regione Marche.

Programma didattico dettagliato e domanda di iscrizione
disponibili al seguente link: https://forms.gle/8ZPnenmitexuAqb26. Per maggiori informazioni è possibile scrivere a info@ortiscolastici.it.

venerdì 8 gennaio 2021

Orto e giardino educativo al nido e nella scuola dell'infanzia - il corso on line

CORSO COMPLETO - se sei interessat* a una nuova edizione, scrivi a info@ortiscolastici.it per segnalarlo!



Si svolgerà on line tra marzo e aprile l'8^ edizione del corso dedicato all'orto e al giardino educativo nei nidi e nelle scuole dell'infanzia.


La tematica trattata si inserisce nel filone dell’outdoor education e riguarda la possibilità di progettare e realizzare interventi capaci di modificare gli spazi esterni dei servizi educativi attraverso l’introduzione e la coltivazione di piante (ortaggi, piante ornamentali, aromatiche, ecc.) con l’obiettivo di favorire le dinamiche di apprendimento e di trasformare detti spazi in luoghi di esperienza. Particolare attenzione sarà posta alla valorizzazione degli spazi esterni di dimensioni ridotte e privi di terreno coltivabile.

CARATTERISTICHE DEL CORSO

Destinatari: educatori e educatrici di nido e altri servizi educativi della fascia 0-6, insegnanti della scuola dell'infanzia; il corso è aperto anche ai coordinatori e alle coordinatrici pedagogiche e a chiunque interessato ai temi trattati.

Durata:  l'impegno complessivo è di circa 20 ore così suddivise: 
  • fruizione di un video introduttivo della durata di circa 30 minuti,
  • 15 ore in presenza su piattaforma Google-meet nei sabati 06, 13, 27 marzo e 10 aprile 2021
  • 4,5 ore di esercitazioni individuali da svolgere sulla base di indicazioni fornite dal docente e da documentare per l'inserimento delle ore in attestato.

Orari: dalle 9.15 alle 13.00 dei sabati indicati poco sopra per le sole 15 ore in presenza; le ore rimanenti saranno gestite in autonomia dai partecipanti.

Modalità: il corso si svolgerà on-line su piattaforma meet; sono previste esercitazioni che i partecipanti potranno svolgere in autonomia.

Sede: piattaforma Google-meet. 
E' necessario disporre di un'indirizzo di posta elettronica di G-mail.

Costi di partecipazione: €
 120,00 (centoventi/00) a persona. Per chi effettua la pre-iscrizione entro il 15/02/2021 la quota è ridotta a € 99,00 (novantanove/00) a persona. La quota comprende: partecipazione al corso on-line, dispensa e altri documenti e materiali utili per il lavoro forniti via web e rilascio dell'attestato di partecipazione. E' escluso dalla quota tutto quanto non specificamente menzionato.

Docente: Emilio Bertoncini, Agronomo e guida ambientale, ha vinto una menzione speciale dell'Agricoltura Civica Award 2013, il premio per le agricolture del futuro di AiCARE. Ha collaborato con la Regione Marche per il progetto Ortoincontro riguardante i temi degli orti urbani e scolastici. Collabora col Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano per il progetto “La scuola nel parco”. E’ stato coinvolto in vari progetti formativi e educativi connessi all'orto e al giardino per le Conferenze Zonali dell'Istruzione di Lucca, Pistoia e Valdinievole e per i comuni di Montale (PT), Quarrata (PT) e San Giuliano Terme (PI), nonché nella formazione delle educatrici dei nidi privati del Comune di Prato (PO) per il tramite di CEMEA Toscana. Negli scorsi anni educativo ha collaborato con i seguenti nidi: “Il nido” di Lucca, “Pinco Pallino” 1 e 2, “Arcobalocco” e "Le piccole canaglie" di Quarrata (PT), "I piccoli gufi" di Scandicci (FI) e "Golgi Redaelli" di Milano. E’ autore dei libri “Orticoltura (eroica) urbana” e “L'orto delle Meraviglie” e curatore di “Evviva l’orto che ci fa sporcare – la biodiversità agraria delle Marche entra a scuola” edito dalla Regione Marche. Collabora stabilmente con la rivista “Bambini” di Spaggiari editore e con l’associazione Bambini e Natura.

Iscrizioni: da perfezionare entro le ore 20:00 del 27/02/2021 mediante versamento anticipato della quota di iscrizione. Il pagamento della quota avverrà tramite bonifico bancario al raggiungimento del numero minimo di iscritti.

- Recapiti per informazioni e iscrizioni: per richiedere informazioni, ricevere il programma didattico dettagliato o effettuare le preiscrizione è sufficiente scrivere all'indirizzo info@ortiscolastici.it

giovedì 10 settembre 2020

I consigli per l'orto scolastico ai tempi del Covid-19

L'anno scolastico appena iniziato si presenta come uno dei più difficili della storia repubblicana e parte con numerose incertezze e qualche novità che aiuta a fornire qualche suggerimento per l'orto del nuovo anno scolastico.

Primo consiglio

Torniamo a leggere le cosiddette "linee guida" (1), formalmente il "Piano Scuola 2020-2021", e il documento del CTS sulle misure contenitive nel settore scolastico (2) per capire come l'orto potrebbe costituire uno spazio d'elezione per la loro applicazione. Ci preme sottolineare come alcuni passaggi possano costituire un forte invito proprio verso l'uso del giardino e di altri spazi nei quali realizzare orti con finalità didattiche. L'orto potrebbe, in particolare, costituire il contesto che offre "l'opportunità di adottare soluzioni organizzative differenti per realizzare attività educative o formative parallele o alternative alla didattica tradizionale" (1) e le condizioni per il necessario distanziamento fisico. Sicuramente risponde alla necessità di privilegiare lo svolgimento di attività didattiche "all'aperto, valorizzando lo spazio esterno quale occasione alternativa di apprendimento" (2). 

Non solo, l'invito a "favorire la messa a disposizione di altre strutture o spazi, come parchi, teatri,  biblioteche, cinema, musei al fine di potervi svolgere attività didattiche o alternative a quelle tradizionali comunque volte a finalità educative" potrebbe essere un'occasione da cogliere al volo per individuare, per esempio in collaborazione con i comuni e altri enti pubblici, spazi esterni al perimetro scolastico in cui far nascere l'orto didattico della scuola creando, al contempo, la premessa per una manutenzione dell'orto a cura delle famiglie e degli studenti durante le prossime vacanze estive o in caso di nuova chiusura della scuola (che noi tutti speriamo possa essere scongiurata), ovviamente nel rispetto delle misure di distanziamento. Potrebbe, addirittura, nascerne l'opportunità di dare vita o recuperare orti urbani che, man mano che torneremo alla normalità, potranno vivere grazie all'intervento dell'intera comunità urbana assolvendo alla duplice funzione di orto scolastico e civico. In tal senso, i "patti educativi di comunità" e gli "specifici accordi" richiamati da entrambi i documenti sembrano poter costituire strumenti utili a far nascere questi nuovi orti fuori dal perimetro scolastico in una cornice giuridica tesa al loro permanere nei futuri anni scolastici.

Secondo consiglio

Non dimentichiamo che, anche in un anno scolastico particolare come quello che stiamo per vivere, la scuola continua ad essere la scuola e che la responsabilità educativa di questa istituzione, vero pilastro della comunità, non può essere integralmente subordinata agli adempimenti conseguenti alle responsabilità di ordine sanitario, esattamente come nello scorso anno scolastico non ci si è arresi di fronte al lockdown tentando di supplire con la DAD. In tal senso, la progettazione delle esperienze didattiche che trovano nell'orto un tempo e uno spazio di realizzazione e nel coltivare una possibile metodologia didattica, dovrà garantire il massimo sforzo per coniugare le esigenze di contenimento della diffusione del Covid-19 e il perseguimento degli obiettivi didattici e formativi ordinariAnzi, l'orto potrà diventare un contesto in cui apprendere modalità sicure di relazione interpersonale e metodiche di distanziamento e sanificazione praticabili e capaci di mantenere relazioni sociali essenziali per lo sviluppo personale e per la vita della comunità. 

In tal senso, la configurazione geometrica e dimensionale dell'orto potrà essere pensata in modo tale da garantire il distanziamento fisico tra gli studenti che, eventualmente divisi in "gruppi di apprendimento" (1) numericamente ridotti, potranno porsi al lavoro in un contesto che favorisce “l'aggregazione delle discipline in aree e ambiti disciplinari” e la contestuale socializzazione. Parimenti, con i dovuti accorgimenti organizzativi e in funzione dell'età, gli studenti potranno essere coinvolti nelle procedure di sanificazione degli attrezzi (es. mediante irrorazione di spray disinfettanti sui loro manici) o nelle valutazioni che conducono alla scelta delle varie misure di protezione (es. uso dei guanti per toccare gli attrezzi o scelta della disinfezione di questi ultimi nel passaggio da un individuo all'altro).

Terzo consiglio


L'orto o alcune sue porzioni potranno essere utilizzate per creare suddivisioni tra gli spazi del giardino scolastico riservati alle varie "bolle" o, comunque, frequentati in maniera differenziata dalle varie classi o sezioni della scuola. In tal modo, le rigide linee di separazione potranno essere stemperate da ampie strisce di terreno coltivato, eventualmente sinuose, capaci di costituire al tempo stesso superfici utili allo svolgimento delle attività didattiche ed elementi di distanziamento tra gruppi funzionali di studenti, ciascuno dei quali potrà, in momenti diversi, contribuire alla coltivazione sviluppando progetti didattici talora distinti.

Ove gli spazi esterni della scuola non siano un vero e proprio giardino, tali divisioni potranno scaturire dall'impiego di varie tipologie di vasi, fioriere e altri contenitori atti alla coltivazione garantendo anche la possibilità di mantenere passaggi che tengano in salvo le vie d'esodo. Anche in questo caso l'orto potrebbe costituire una "zona di frontiera" capace di separare i gruppi garantendo una condivisione di spazi a tempi alternati con intervalli di tempo sufficienti a garantire la scoparsa di eventuali contaminazioni da Sars-Cov2.

Quarto consiglio


Questo sarà l'anno della creatività e, se sapremo usare il pensiero divergente, potremo trovare soluzioni capaci di aiutarci anche in futuro. Esistono, tuttavia, soluzioni che vengono dal passato più o meno recente e che potremo recuperare dando loro il senso della retro-innovazione. E' in tal senso e con misurata provocazione che guardiamo all'immagine qui a destra: questa potrebbe essere la soluzione per creare più orti ai quali lavorano gruppi di apprendimento, classi o sezioni diverse e, soprattutto, coltivazioni spostabili per evitare l'occupazione stabile di  porzioni di cortile, giardino o altri spazi esterni (o interni?) che rimarranno libere per svolgere altre funzioni e saranno occupate dall'orto solo quando ce ne è necessità.

Una ricognizione delle soluzione utilizzate negli orti urbani potrà esserci di grande aiuto per far nascere orti attorno ai quali garantire il distanziamento fisico o l'alternarsi di gruppi di apprendimento. Qualche suggestione per immagini è esposta qui sotto, ma l'invito è quello a svolgere una più ampia ricerca.


Quinto consiglio


In circostanze straordinarie servono azioni straordinarie e allora, nell'anno scolastico in cui l'individualizzazione dei gesti potrebbe dare la massima sicurezza igienica, potremmo provare a trasformare il gesto del singolo in un'azione collettiva. Come? Come accade in un'orchestra, in uno stormo o nell'apparato radicale di un albero: andando in cerca di soluzioni che trasformano le azioni di un individuo nell'armonica azione di un gruppo. La soluzione più semplice potrebbe essere quella di realizzare tanti piccoli orticelli individuali (in cassetta, in vaso, in bottiglia, ecc.) capaci di configurare, pur nel necessario distanziamento, un orto collettivo. Addirittura, potrebbe trattarsi di un orto modulare a geometria variabile che, con gli opportuni accorgimenti igienici in occasione degli spostamenti, definisca ora uno spazio in cui leggere, ora un percorso per l'educazione motoria, ora la riproduzione di un simbolo o di un'opera d'arte. Basta dare spazio alla fantasia!

Sesto consiglio


Questo è il consiglio che si spera possa risultare del tutto inutile o che potrebbe essere reinterpretato laddove certe modalità didattiche potrebbero costituire una soluzione integrativa a quelle ordinarie in presenza. E' il consiglio da adottare qualora, a causa dell'interruzione delle attività didattiche, si dovesse tornare alla DAD. Ecco, il quel caso, l'orto potrà costituire un'occasione educativa presso il domicilio di studenti e studentesse grazie ai tutorial disponibili sul canale Youtube "Ortiscolastici".


Settimo consiglio


Se la tua scuola aveva un orto scolastico già lo scorso anno, compila il questionario della "Prima indagine nazionale sugli orti scolastici". Lo trovi cliccando qui.

Un ultimo consiglio


Se è vero che questo anno scolastico avrà natura straordinaria, è anche vero che l'auspicio di tutti è quello che possa essere quello della progressiva normalizzazione, quello che ci dimostrerà che la convivenza col Covid-19 è possibile e che il virus Sars-Cov2 sia gestibile con alcuni piccoli accorgimenti di prevenzione, ma senza cadere una psicosi paralizzante. In tal caso, torneranno comodi i vecchi consigli, quelli di altri anni scolastici meno speciali e più ordinari. Per trovarli basta cliccare qui!




Buon lavoro!










martedì 5 maggio 2020

Al via la prima indagine sugli orti scolastici in Italia

Il mondo degli orti scolastici e dell'orticoltura didattica a scuola è assai variegato e, nonostante venga spesso citato in articoli di stampa o pubblicazioni di vario genere, ad oggi sembra mancarne un quadro conoscitivo esauriente. Esso potrebbe scaturire da un censimento delle varie esperienze che, però, non è mai stato condotto.


Per questo dal lavoro di Emilio Bertoncini, agronomo esperto di orticoltura didattica e urbana è nato un questionario che cerca di colmare parzialmente le lacune conoscitive su questo settore attraverso una serie di quesiti che indagano i progetti in cui è prevista la coltivazione di un orto scolastico. Esso è indirizzato a tutti coloro che sono in grado di riferire informazioni sui progetti attivi alla data del 5 marzo 2020, giorno di chiusura delle scuole sul territorio nazionale in seguito all'emergenza Covid-19.

Per saperne di più e per procedere alla compilazione segui questo link:

















giovedì 2 aprile 2020

Seminiamo e piantiamo con i bimbi più piccoli ai tempi del lockdown

Aprile 2020 - Le scuole e i servizi educativi sono chiusi a causa dell'epidemia di Covid-19 e molt* bimb* di età compresa tra 1 e 6 anni sono a casa con i genitori, privati di un esperienza educativa fondamentale.

Per questo motivo Emilio Bertoncini ha realizzato un video - tutorial che intende aiutare i genitori nello svolgimento di un laboratorio che mira a mantenere una connessione tra bambin* e natura.

Chi vuole può mettersi all'opera!




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Per saperne di più sulle attività di Emilio Bertoncini, autore del video, è possibile consultare i seguenti link:
www.emiliobertoncini.com
www.ortiscolastici.it
www.ortoalnido.it
www.giardinoingiro.it.

Potrebbero interessarti anche il tutorial di "Semina un Albero con Emilio", che si trova a questo all'indirizzo https://youtu.be/nx9MJH5ooKw, o #ilcompitogreen, che si trova all'indirizzo https://youtu.be/j_jmZg5HXow.